Con il nuovo scenario scatenato dalla crisi scaturita della Pandemia di COVID-19 siamo di fronte a un forte cambiamento di paradigma per l’Information Technology. L’IT, asse portante nei processi di trasformazione digitale passa da gregario a protagonista, garantendo le nuove forme di lavoro da remoto e socializzazione. La Cybersecurity diventa, in questo contesto, la “spina dorsale” per la nuova ondata di “innovazione” digitale, che investe ora le abitudini ed i processi, ponendo sfide mai affrontate prima.

  • Ma quale priorità è necessario dare oggi al concetto di SITUATIONAL AWARENESS security?
  • Cosa significa in realtà e come posso abilitare una corretta gestione del rischio con strumenti e risorse limitate?
  • Come posso essere certo di mitigare i rischi principali in modo semplice, sfruttando i budget attualmente presenti?
  • Se non posso permettermi i servizi di un SOC, quali strade posso percorrere?
  • Come posso fare leva, per gestire al meglio la sicurezza IT, con gli skill attualmente presenti in azienda?
  • Come capire da dove si generano i rischi, ancora prima di decidere come risolverli, conviverci o trasferirli?
  • Quale livello di rischio posso sostenere?
  • Perché il mercato della Cybersecurity si sta rivolgendo fortemente al concetto di Detection & Response?

L’atelier ha l’obiettivo di dare una visione di insieme, in merito alle nuove sfide della Cybersecurity, nel contesto sfidante della ripresa post lockdown. Il concetto di SITUATIONAL AWARENESS va ampliato nell’ambito dell'”Enterprise -Promiscuo”, ovvero ancor più privo di perimetro, ancora più inquinato dai concetti relativi al lavoro da casa e da remoto, ma soprattutto ancor più a rischio di attacchi da parte dei Cybercriminali. Gestire il rischio in questo contesto e tenere la situazione sotto controllo è possibile anche per imprese con budget, risorse e dimensioni contenute, aumentando la fiducia nei nuovi processi di innovazione digitale, che sostengono il nuovo scenario competitivo.

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